“Bach è
successo da hit a tanti piace classico. Bahrami vende 10.000 dischi con
un pezzo al piano da intenditori”.
“Restituisce l’architettura di quella musica con una nitida intimità
colloquiale, a tu per tu, come se mentre suona si mettesse all’ascolto
del capolavoro, preoccupato non di dimostrare che è bravo ma che quella
musica è bella. Nessuno – neppure i discografici che hanno creduto e
investito nell’operazione – sanno spiegare che cosa è accaduto, perché
sta accadendo. Però accade.” Sandro Cappelletto, LA STAMPA
“Il
pianista classico iraniano
Fenomeno
Bahrami: con Bach scala le classifiche dei dischi” C. Ann. Gazzetta
dello Sport
“ Il Bach
firmato Bahrami è un classico d’avanguardia” Angelo Foletto, LA
REPUBBLICA
“ Il Bach
di Bahrami (il relativo disco è già di culto), … , è frutto di raro e
originale equilibrio-fantasia musicale. … In Bahrami c’era un passo
rispettoso, anzi devoto, all’autore e un cuore estroso: liberato nei
colori, nel gusto concertante acceso tra le voci, nella varietà di tocco
e fraseggio, nella severa luminosità e dolce delle esposizioni e nella
graduale bonificazione/diversificazione espressiva dei temi, come
nell’imprevedibilità umorale conferita allo stregante florilegio
contrappuntistico.” Angelo Foletto, LA REPUBBLICA
“Gli
appassionati hanno compreso che c’è del nuovo nell’anima e nella storia
di questo artista.” Giorgio Vitali, FAMIGLIA CRISTIANA
“Innamorarsi di Bach nel cuore di Teheran”
“Ora che
esce la sua incisione pianistica dell’Arte della fuga di Bach (la
pubblica DECCA, ed è semplicemente imperdibile per quanto antiaccademica
e struggente, rispetto alle pochissime edizioni esistenti), è giunto il
momento di liberare Ramin Bahrami dal suo personaggio.” Enrico
Ragazzoni, LA REPUBBLICA
“Tempi che
a volte si infiammano, lentezze impreviste, gamma di colori inauditi,
eppure non c’è nessuna sventatezza nel Bach di Bahrami, regna semmai un
senso dell’equilibrio che fa tutt’uno con quello dell’interprete:
giovane uomo temprato da un percorso assai intricato.” Piera Anna
Franini, IL GIORNALE
“ La storia
e il mondo da cui arriva non sono soliti, - riconosce Enrico Girardi,
critico musicale del Corriere della Sera – ma Bahrami ha comunque una
musicalità comunicativa ed estrosa. Nei dischi oltre che nei concerti,
dimostra una personalità spiccata e originale.” C. Ann.,LA GAZZETTA DELL
SPORT
“ Ramin
Bahrami, trent’anni iraniano, è stato capace di portare l’Arte della
Fuga di Bach, una delle pagine che più spaventano musicologi e solisti
della tastiera, al cinquantaduesimo posto nella classifica Nielsen,
della musica pop. Impensabile ma vero.” Paolo Pellegrini, LIBRERIE
FELTRINELLI – Firenze
“Dopo
un’opera monumentale considerata a torto da alcuni musicisti puramente
accademica come l’Arte della Fuga, i suoi bis possono far storcere il
naso a qualche cattedratico, ma fanno parte del personaggio Bahrami
almeno quanto il suo tocco alla tastiera: un esule che è riuscito a
portare la musica di Johann Sebastian Bach nelle vetrine dei negozi
assieme a Vasco Rossi e Laura Pausini, musulmano ma profondo
conoscitore della cultura cristiana e primo islamico a incidere per una
casa discografica occidentale, la Decca. “ Francesco De Remigis, IL
FOGLIO
“ Bahrami
tra i trionfi e l’esilio
Bach la mia
arma contro la guerra” Anna Cepollaro, LA REPUBBLICA